La successione regolare delle stagioni stabilisce la periodicità delle potature.
LA POTATURA DI PIANTAGIONE O DI PREPARAZIONE è quella che ha lo scopo di favorire la ripresa degli alberi caducifogli, una volta sradicati in vivaio, momento in cui le radici subiscono danni, soprattutto di riduzione della loro lunghezza. Si suddivide in 2 operazioni:
– la potatura delle radici che si pratica sugli alberi a radice nuda (vale a dire sulla maggior parte degli alberi da frutto) e sempre prima della piantagione (tra ottobre e aprile) e si tratta di effettuare una pulizia dell’insieme delle radici, delle parti morte, rotte e malate, un’eliminazione delle radici in eccesso, una potatura corta della lunghezza delle radici così che si ramificheranno.
– la potatura di preparazione della parte aerea degli alberi formati in vivaio che consiste in effettuare l’eliminazione delle parti o di tutti i rami morti, rotti e malati, dei rami in eccesso per le forme libere e in tutte le forme di alberi, e nel praticare la potatura corta da 1/3 a 2/3 della lunghezza del germoglio dei rami emessi durante i 12 mesi precedenti. (La spuntatura dovrà essere proporzionata al vigore di ogni ramo).
LA POTATURA DI FORMAZIONE è la potatura del primo anno e normalmente si combina o sovrappone a quella precedente. Ha come obbiettivo conferire all’albero, il più rapidamente possibile, una forma strutturata. Inizia con gli astoni, nel vivaio o a casa del giardiniere dilettante, e finisce sempre a casa del dilettante, quando gli alberi sono quasi adulti, poichè il vivaista inizia a dare forma ma non completa questa operazione. Si applica sempre sui germogli giovani , cioè emessi nei 12 mesi precedenti e in primavera. Deve essere meno drastica quanto più forte è il vigore generale dell’albero.
LA POTATURA DI FRUTTIFICAZIONE spesso si accavalla con la fine della potatura di formazione. Il suo obbiettivo è accelerare l’arrivo della prima fruttificazione e mantenere, per gli anni successivi, il potenziale di produzione dei frutti e il loro calibro. In altre parole, controlla l’equilibrio vegetazione-produzione.
Può essere:
– invernale, detta secca, si pratica su legno duro, legnoso, senza foglie e il più vicino possibile alla fioritura. Si effettua , secondo la specie, tra febbraio (mandorlo) ed aprile (vite)
– estiva, detta verde, si pratica sui germogli erbacei o semierbacei in 2 tempi (su melo, pero e pesco, in giugno, luglio ed agosto).
L’espressione “potatura di messa a frutto e di fruttificazione” include anche procedimenti come le incisioni, le inclinazioni di rami o rametti, le incurvature.
LA POTATURA DI RINGIOVANIMENTO, DI RINNOVAMENTO O DI SFRONDATURA DEI RAMI si esegue sugli alberi che invecchiano, quando si desidera che recuperino vitalità e vigore. Il ringiovanimento della struttura, che si ricostituisce mediante potature lunghe e potature corte dei rami grossi, si esegue in pieno riposo dalla vegetazione, tra dicembre e febbraio, quando non gela o solo leggermente (mai sotto i – 5° C). Si pratica specialmente sugli alberi con semi.