Origine del San Valentino
San Valentino è da sempre la festa dell’amore e degli innamorati. Ogni anno però ci ritroviamo davanti ad una scelta e ci chiediamo quante rose rosse o quali piante ornamentali regalare. Dietro questa domanda si nasconde molto più di una semplice preferenza estetica: c’è una storia antica, un linguaggio ed un modo diverso di esprimere i nostri sentimenti.
La festa prende il nome da San Valentino di Terni, vescovo vissuto nel III secolo d.C. che, secondo la tradizione, celebrava matrimoni in segreto nonostante l’imperatore li avesse proibiti, difendendo l’amore e l’unione tra le persone, anche a costo della propria vita.
Proprio il 14 febbraio, venne arrestato e martirizzato, giorno scelto per celebrare tale ricorrenza.
Inoltre, nel Medioevo, soprattutto in Italia, Francia ed Inghilterra, questo mese venne associato all’amore romantico e all’amore cortese. Si credeva, infatti, che febbraio fosse il periodo dell’accoppiamento per molti animali che iniziavano a formare coppie, nuclei e stormi.
Nasce la tradizione del regalo di San Valentino quando, in quell’epoca, i cavalieri divennero soliti dimostrare il proprio amore con gesti, poesie o piccoli doni.
Successivamente, nei primi anni del Novecento, molte attività amplificarono e trasformarono questo desiderio di un’attenzione verso una persona con veri e propri regali.
Perché regalare la rosa rossa a San Valentino
Nell’antichità greca e romana, questo fiore era associato a Venere, dea dell’amore e alla passione tra gli innamorati. Secondo la mitologia, la rosa sarebbe nata dal sangue del suo amato, diventando così emblema di amore intenso, sacrificio e legame eterno. Già in questa fase storica, il colore rosso rappresentava il cuore, il desiderio e la forza dei sentimenti.
Nel Medioevo, la rosa continuò ad essere protagonista nei poemi, dove simboleggiava l’amore idealizzato e romantico. Nel XIX secolo, con la diffusione del cosiddetto “linguaggio dei fiori”, ogni fiore ricevette un significato preciso: la rosa rossa venne ufficialmente associata all’amore profondo e alla passione. Regalare una rosa rossa significava comunicare un sentimento senza bisogno di parole.
Il colore rosso della rosa, ancora oggi, richiama così il cuore, la passione, il desiderio mentre la forma del bocciolo simboleggia la nascita dell’amore, l’intimità e la bellezza dei sentimenti. Tra le rose da vivaio e non da reciso, più amate, troviamo:
- Rosa ‘Marlene’: rosa vigorosa, a cespuglio rifiorente e a fiore grande. Simbolo di passione, eleganza ed amore profondo. Con il suo colore intenso ed il suo profumo delicato, rappresenta il sentimento autentico, perfetta per celebrare l’amore a San Valentino.
- Rosa ‘Scarlet Bonica’: rosa paesaggistica vivace, luminosa e piena di carattere. Simbolo di amore vivo e gioia condivisa, perfetta per un amore che cresce ogni giorno.
- Rosa ‘Admiral Tantau’: rosa dalla profumazione intensa, rappresenta eleganza e classe. Perfetta per le composizioni di bouquet, si distingue per rosso profondo e aspetto vellutato.
Quali piante regalare a San Valentino
Nel linguaggio dei fiori, alcune piante sanno raccontare l’amore in modo silenzioso e profondo. Tra le varietà in vivaio troviamo la camelia e la clematis: eleganti, resistenti, capaci di accompagnare le stagioni e i sentimenti.
La camelia fiorisce nei mesi più freddi, quando il giardino sembra addormentato, portando colore e vita in un periodo inaspettato. I suoi fiori, perfetti nella forma e intensi nelle tonalità, simboleggiano ammirazione, rispetto e amore sincero. È una pianta longeva, capace di vivere molti anni, proprio come i legami costruiti sulla fiducia e sulla dedizione. Regalare una camelia significa donare un messaggio di presenza costante e affetto discreto.
La clematis, invece, si distingue per la sua natura rampicante e leggera. Cresce cercando sostegno, intrecciandosi con ciò che la circonda, creando armonia tra struttura e libertà. I suoi fiori delicati e variopinti rappresentano la crescita condivisa, la complicità ed il desiderio di camminare insieme. È una pianta che si rinnova ogni stagione, simbolo di un amore che si evolve e si rafforza nel tempo.
Entrambe le varietà richiedono cura, attenzione e pazienza, proprio come ogni relazione autentica. In cambio, offrono fioriture generose, bellezza duratura ed un senso di continuità. A San Valentino, ma anche in ogni altra ricorrenza speciale, la camelia e la clematis non sono semplici regali ma doni che crescono insieme a chi li riceve. Scegliere come regalo queste piante ornamentali significa donare tempo, significato e memoria, ovvero un gesto che stagione dopo stagione continui a parlare d’amore.
Se cerchi altre idee e consigli pratici per rendere bella la tua aiuola o bordura in giardino puoi visitare le nostre rubriche dedicate alla progettazione di aiuole stagionali!


















